Lo scorso weekend sono stato di nuovo a Valencia.
Il motivo ovviamente era andare a trovare Vale ma ho colto l'occasione per portare con me anche la reflex e scattare qualche foto interessante.
Le ho messe qui: Foto Valencia Aprile 09
Ma ci si può commuovere mentre si sta scrivendo un'email?
Si può capire in quell'attimo che tutto ciò che hai intorno passa in secondo piano rispetto alla persone che più ti manca in assoluto?
A me è successo... e mi era capitato rare volte.
Ho pianto mentre scrivevo l'addio a mia nonna volata in cielo il giorno prima ed ho pianto anche mentre componevo un video con delle foto di qualche anno fa.
Ma erano state sempre lacrime di dolore o tutt'al più di rabbia ma mai di felicità.
Ora invece le gocce che scorrevano sul mio volto erano intrise di una strana contentezza.
Forse succede quando veramente senti le cose che stai scrivendo e ti toccano al centro del cuore.
A me capita spesso di emozionarmi ma magari per quello che scrivono o dicono gli altri.
Per ciò invece che scrivo io non riesco mai a trovare uno stato d'animo adeguato.
A volte cerco di immedesimarmi in chi leggerà ma non è facile, le persone sono diverse e ciò che provo io purtroppo non potrà mai essere quello che prova un'altra persona.
Ed ora non vorrei andare a letto ma trovarmi da qualche altra parte.
Magari seduto su una panchina a Spokane a leggere un libro di poesie oppure su una di quelle casette che si costruiscono sugli alberi che si vedono sempre nei cartoni animati americani.
Ed un giorno forse te la costruirò anche io...
A Vale (Una Striscia Rossa Tra Gli Appartamenti) 17.03.2009
Palazzi dipinti di rosso
e vie illuminate che riempiono gli occhi
Senza rumori
petali di rosa gialli sparsi sul terreno
Ciò che volevo essere ora lo sono
Spinto nella grazia della luce del giorno
Ho atteso per vivere sul tuo viso
Non sarà la mia ossessione
ma non dormo per non sognare
Ciò che volevo mi sarà di fronte
E quando il sole tramonta
mostro i colori che sto nascondendo
E mentre la luna sorge
capisco che un altro giorno è andato
Le strisce grigie sulla cartina di Valencia 10.03.2009
Inizierò a scrivere questo racconto dalla fine, cioè da quando sull'aereo che mi riportava a Napoli pensavo al fine settimana appena trascorso.
Più o meno lo fanno tutti, quando finisce una bella vacanza il viaggio di ritorno forse è la cosa più brutta che c'è.
E' il momento però in cui ricordi veramente tutto, sia se la villeggiatura è durata due settimane o se, come nel mio caso, pochi giorni.
Cosa si può fare in 48 ore? Molto più di quanto si possa immaginare.
Pensavo al "te queiro" urlato sotto la metropolitana, quel "te quiero" che forse ancora rimbomba tra le gallerie della metro.
Ma anche la scena di me in ginocchio con una rosa gialla in mano la notte prima non è stata male.
O la passeggiata al porto con tanto di paella gigante e due litri di vino che non so come hanno fatto a non abbatterci ma anzi a darci la forza di stare in piedi fino alle 6 del mattino.
Ma a proposito quanto avrò dormito? 6 ore? Forse 7...
Un pò perchè Marco russava un pò perchè avevo paura di addormentarmi e svegliarmi troppo tardi e perdermi qualcosa di importante.
Vale è stata un ottimo "Cicerone", certo non è il massimo per una guida turistica farsi svegliare lei per andare in giro ma questo è il meglio che siamo riusciti a trovare.
Credo di averle sfruttate in pieno queste 48 ore, penso di aver fatto veramente tutto ciò che mi ero programmato di fare.
Anzi mi è dispiaciuto vedere sia Marco che Vale quasi stremati, poverini non li ho fatti riposare un secondo.
Ma è anche vero che ci siamo divertiti veramente tanto.
Soprattutto all'arrivo, scesi alla metro di Jesus, con l'albergo di fronte e 2 km di strada per superare la Ferrovia.
Lì mi sarebbe piaciuto volare, ma in fondo l'avevo fatto poco prima: il mio primo volo.
Ma qualcuno sostiene non sia stato così, già in precedenza ero andato più in alto di qualsiasi nuvola.
E continuo a farlo tuttora, adoro tutto quello che sta succedendo e ogni mio comportamento.
Il sorriso di Vale ma anche la faccia dispiaciuta quando sparivo tra i gradini della metro sono le componenti di quella forza che serve per andare avanti e che mi aiuta a trovare ogni volta qualcosa di nuovo che la stupisca.
Un'energia che va aldilà di 3 sorsi dati ad una Red Bull prima di scagliarla nel cestino dei rifiuti.
A volte succede anche questo, finché si ama...
Scrivo poco ma ciò non vuol dire che non ho niente da dire, anzi...
Vale è partita per Valencia, fra pochi giorni la raggiungo, con i Raduni Ovali stiamo formando quello che sarà un bel calendario di serate live che durerà speriamo fino all'estate e nel frattempo ho messo su un altro progetto acustico che spero dia i suoi frutti.
Venerdi scorso con Enzo e i ragazzi abbiamo suonato al Madigan's, un inedito: la Max Gazzé Tribute in versione unplugged.
Due chitarre acustiche, basso e rullante&charleston, nulla più... tanta gente è venuta a sentirci e ovviamente ringraziamo ognuno singolarmente e in particolar modo i fedelissimi fans dei Raduni Ovali (Bianca ma tu una serata nostra te la sei mai persa? ).
Stasera faremo una breve apparizione al Sea Legend di Licola in attesa della serata del 29 aprile mentre invece il 4 aprile saremo al Bahia al Vomero. Qui le foto della serata al Madigan's per le quali ringraziamo sempre Francesco stavolta anche per la celerità della consegna.
Mentre invece qui sotto il video di Cara Valentina eseguito sempre venerdì scorso con una piccola dedica speciale.
Se gli uomini e le donne potessero scambiarsi gli occhi per capire cosa prova l'uno dell'altra forse sarebbe tutto più semplice.
Si capirebbe realmente quanto si è voluti bene.
Immaginate quanto sarebbe bello far vedere agli altri ciò che si vede quando li si ha vicino.
Sarebbe l'apoteosi dell'amore, cioè che più si desidera quando si ama veramente.
Anche se solo per un momento, io vorrei regalarle i miei occhi per farle capire cosa provo quando la vedo e sarebbe una cosa che andrebbe aldilà delle parole scritte e dette.
Un qualcosa di trascendentale, di terribilmente affascinante che metterebbe fine a qualsiasi dubbio o paura.
Però ripensandoci probabilmente non sarebbe giusto, forse sarebbe effettivamente troppo facile.
Ci si leverebbe il gusto anche di dire un "ti voglio bene" perchè tanto "già lo sa".
E io il piacere di scriverle, parlarle, macinare chilometri per lei non me lo voglio levare.
Forse l'amore senza difficoltà non è vero amore...
Se avessi l'Orologio degli Dei forse sarebbe tutto più facile.
Andrei avanti nel tempo, nel futuro, tanto il passato non mi interessa più.
Ah è vero, io sono un maledetto malinconico quindi la voglia di rivivere dei vecchi momenti sarebbe forte, ma probabilmente ci starei solo male.
Ora ho bisogno di distrarmi, proiettarmi aldilà di questi mesi, probabilmente pochi, che mi attendono.
Mi mancherà, lo so già, e sono pronto a scriverle tonnellate di kilobytes di email anche a costo di farmi dire "che palle che sei!".
Mi mancherà la sua voce, non so come e quando potremmo sentirci.
13 settimane, non posso fare altro che segnarmele sul calendario, io non ho l'Orologio degli Dei e forse ne mi interessa possederlo.
Io sarò qui ad aspettarla...
Inizia bene questo 2009, ho già fatto una nuova amicizia.
Si chiama Becky ed è un piccolo criceto del Caucaso.
Un bellissimo regalo di Bianca e Nicoletta che stamattina si sono presentate con questo batuffolino in una meravigliosa gabbia corredata di tutto ciò che gli occorre per stare bene.
Ha già trovato posto nella mia stanza, forse già mi vuole bene, sperando che Vale non sia gelosa :)
About
Musicista, chitarrista, a volte anche cantante. Adoro la fotografia, scrivo qualche "poesia", uso il Mac, il giovedi gioco a calcetto con gli amici, sono tatuato, ho la passione per il vino e Jack Daniel's solo "on the rocks".
Ultimi Commenti giulia (Road to Vale...nc…): veramente belle! Fluido (Una nuova arrivat…): Ma quant‘è bellellaaahhh!… mariagrazia (mari… (Una nuova arrivat…): che carina !!!! Andy (Le strisce grigie…): Grazie di cuore.
Apprezzo… John Loengard (Le strisce grigie…): Mi sei piaciuto..
MI fa m… Roberta (Nei miei occhi): Te lo posso giurare, mi h… Anonimo Barone (Una Musica Può Fa…): Se lo fottono l’iPhone… Andy (Un pò di foto...): Devi aprire prima il link…